Rottamazione delle cartelle: cosa prevede?

Da pubblicare insieme alla Legge di Bilancio 2017 o come parte del decreto fiscale collegato, la sanatoria delle cartelle di pagamento prevede il pagamento dell’importo di base, esonerando però i contribuenti dal versamento degli interessi e della mora del 10%.

 

Invece, l’aggio, che inizialmente sembrava essere abbassato al 3%, rimane al 6%come per il normale pagamento delle cartelle di Equitalia.

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Equitalia

Rottamazione di multe e Iva: come funziona?

In maniera analoga alla sanatoria sulle tasse dovute all’Agenzia delle Entrate e sui contributi INPS e INAIL, la rottamazione delle cartelle relative a Iva e multe stradali prevede l’azzeramento delle sanzioni e degli interessi previsti.

I contribuenti dovranno, quindi, pagare soltanto gli importi previsti dalle violazioni senza alcun costo aggiuntivo. E’ importante notare, comunque, che la manovra si riferisce alle sole cartelle esattoriali emesse da Equitalia dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

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Rottamazione cartelle Equitalia: Incluse multe e IVA

Con molta probabilità la rottamazione delle cartelle di Equitalia sarà estesa anche alle multe stradali e all’Iva.

 

Per saperne di più si consiglia ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI: QUALI NOVITÀ
Dunque, se tutto verrà confermato, i contribuenti in debito potranno regolarizzare la loro posizione pagando semplicemente l’importo di multa e Iva senza ulteriori sanzioni e interessi.

 

E’ stato il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ad anticipare la misura, attualmente in discussione per l’inserimento nel decreto collegato alla Legge di Stabilità 2017.

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Rottamazione cartelle esattoriali

Rottamazione cartelle: quali sono comprese?

La rottamazione prevista dal decreto fiscale si riferisce a tutte le cartelle esattoriali notificate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015; quelle notificate prima del 2000, quindi, non potranno godere della sanatoria.

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Entro il 9 marzo l’invio della nuova certificazione unica

Il modello di certificazione Unica (CU) a partire dal 2015 conterrà i dati dei lavoratori dipendenti e assimilati oltre che i dati inerenti altri redditi (come redditi di lavoro autonomo e redditi diversi). Tale modello dovrà essere trasmesso in forma telematica all’Agenzia delle Entrate entro la data del 7 Marzo sia direttamente che tramite intermediario. L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 4790 del 15 Gennaio 2015 ha diffuso il modello ufficiale della nuova certificazione unica 2015.

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